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    materia oscura, f - Dunkle Materie, f (auch : dunkle Materie, f)

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    materia oscura, f astr. - Dunkle Materie, f (auch : dunkle Materie, f)

    Esempi/ definizioni con fonti
     
    Commento
    http://www.weltderphysik.de/gebiet/astro/dunk...
    ... Rund achtzig Prozent der Materie im Universum bestehen aus einem Stoff, den bisher noch niemand gesehen hat – aus Dunkler Materie. Insgesamt soll sie knapp 27 Prozent der Energiedichte im Weltall ausmachen, während die baryonische Materie, aus der alles uns Bekannte besteht, nur fünf Prozent beisteuert. Was hinter der Dunklen Materie steckt, versuchen Wissenschaftler mit verschiedenen Methoden herauszufinden.  ...

    Dunkle Materie
    Unter dieser Sammelbezeichnung versteht man jede Materieform im Universum, die nur sehr schwach leuchtet, so dass man sie schwierig mit herkömmlichen Methoden der Astronomie beobachten kann. Im engeren Sinne meinen die Astronomen sogar Materie, die gar nicht mit elektromagnetischer Strahlung wechselwirkt und damit eine völlig andere Materieform darstellt, als die, die uns umgibt und aus der wir selbst bestehen.  ...

    ... Dunkle Materie (DM) ist Materie, die wir nicht sehen (siehe dazu das ertse Bild, unten), nicht im optischen Bereich oder im Radiobereich des Spektrums und auch nicht in einem anderen Bereich des elektromagnetischen Spektrums. Aber gewisse Beobachtungsfakten deuten darauf, dass es viel mehr Materie geben muss als bekannt ist. Da solche Materie nicht gesehen wird, wurde sie `Dunkle Materie' genannt.  ...  

    ... Das was wir sehen und direkt erforschen können, die normale Materie, ist nur Dekoration im Universum. Das Schicksal des Alls wird von dunkler Energie und dunkler Materie bestimmt. Beide geben nur widerstrebend ihr Geheimnis preis.  ...

    Dunkle Materie ist eine postulierte Form von Materie, die nicht direkt sichtbar ist, aber über die Gravitation wechselwirkt. Ihre Existenz wird postuliert, weil im Standardmodell der Kosmologie nur so die Bewegung der sichtbaren Materie erklärt werden kann, insbesondere die Geschwindigkeit, mit der sichtbare Sterne das Zentrum ihrer Galaxie umkreisen. In den Außenbereichen ist diese Geschwindigkeit deutlich höher als man es allein auf Grund der Gravitation der Sterne, Gas- und Staubwolken erwarten würde. ...


    In cosmologia con materia oscura si definisce un'ipotetica componente di materia che non è direttamente osservabile, in quanto, diversamente dalla materia conosciuta, non emette radiazione elettromagnetica e si manifesta unicamente attraverso gli effetti gravitazionali[1].
    In base a diverse osservazioni sperimentali si ipotizza che la materia oscura costituisca la grandissima parte, quasi il 90%, della massa presente nell'universo. ...

    ...  La materia oscura, enigmatica componente che rappresenta la maggior parte del contenuto di massa dell'universo, è meno densa e più diluita nello spazio di quanto si pensasse finora. L'inattesa scoperta è stata ottenuta da un team internazionale di astronomi - tra cui alcuni dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) - grazie alle osservazioni del telescopio Vst (Vlt Survey Telescope) dell'Eso svolte nell'ambito dell'estesa campagna di ricerca Kids (Kilo Degree Survey). I risultati dell'indagine, pubblicati in un articolo sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, indicano una distribuzione della materia oscura nell'universo che sembra in disaccordo con quella emersa dalle osservazioni della missione Planck dell'Esa. ...

    ... Scoperto al centro della galassia Andromeda un possibile indizio della presenza della materia oscura, ossia della materia misteriosa e invisibile che occupa il 25% dell'universo. Lo ha individuato il telescopio spaziale Fermi della Nasa, realizzato con un importante contributo italiano. Pubblicata sull'Astrophysical Journal, la scoperta si deve al gruppo coordinato dall'astrofisico Pierrick Martin, del Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (Cnrs) e dell'Istituto di Ricerca in Astrofisica e Planetologia di Tolosa. ...
     
    La materia oscura e la formazione delle galassie
    Annibale D'Ercole
    Osservatorio Astronomico - Bologna
    E' noto già da alcuni decenni che la massa delle galassie deve essere molto maggiore – fino a 10 volte – di quella luminosa (cioè stelle e gas).  Benché non la si possa vedere direttamente, possiamo dedurre la presenza di questa massa in eccesso dai suoi effetti gravitazionali: le stelle nelle galassie hanno velocità così alte che la gravità dovuta alla loro mutua attrazione non sarebbe sufficiente a trattenerle e le galassie si smembrerebbero rapidamente. ...

    ... Tale materia, non osservabile al telescopio, è attestabile solo indirettamente attraverso l'influenza gravitazionale che essa esercita sulla materia visibile. Un metodo per individuarla è quello che sfrutta l'effetto di lente gravitazionale, cioè la distorsione della luce proveniente da galassie lontane a causa dell'influenza della materia oscura. Secondo tale effetto, predetto dalla relatività generale, la luce è incurvata dalla gravità; conseguentemente, la forma sferica di galassie lontane che si trovano oltre un raggruppamento di materia oscura appare leggermente allungata, ellittica. ...
    Autoreno me bré (700807) 26 Feb 17, 14:51
     
     
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